La Frutta Martorana è un dolce tipico siciliano che ha le stesse identiche sembianze di un frutto, di un ortaggio o di un altro tipo di alimento. Viene realizzata prevalentemente durante le celebrazioni della Festa dei Morti, anche se devo dire che la si riesce ad acquistare durante tutto il mese di Novembre e di Dicembre. Alla base di questo dolce ci sono la farina di mandorle e lo zucchero. Generalmente le pasticcerie siciliane utilizzano un mix di mandorle e zucchero secondo un rapporto 1:1 (ovvero 1 kg di farina di mandorle ed 1 kg di zucchero). Io ho scelto di andare in controtendenza ed utilizzare una quantità inferiore di zucchero perché altrimenti si realizzerebbero dei frutti troppo dolci e stucchevoli, per i miei gusti. Di solito preparo la farina di mandorle in casa. Anche se non sarà raffinata come quelle che trovate in commercio, vi posso garantire che è ugualmente buona e soprattutto genuina. Per ottenerla occorrerà sgusciare le mandorle, immergerle in acqua bollente per circa tre minuti, scolarle, farle raffreddare ed eliminare la loro pellicina. Poi si fanno asciugare a temperatura ambiente per qualche ora o in forno a 180° per 10 minuti circa. Prima di tritarle finemente, bisognerà farle raffreddare, altrimenti più che una farina, otterrete una “pasta di mandorle”. Il processo di creazione dei frutti è decisamente lungo, ma al tempo stesso semplice. A mio parere l’unica fase “critica” consiste nella colorazione dei dolcini, in quanto dovrete miscelare bene i colori per ottenerne uno che sia il più possibile simile a quello del frutto reale. Più che a dei pasticceri somiglierete a degli artisti, credo che nient’altro vi faccia sentire meglio durante la creazione di una pietanza!
Dosi per 20 frutti:
- 480 g di farina di mandorle dolci
- 20 g di farina di mandorle amare
- 250 g di zucchero a velo
- 3 gocce di essenza di vaniglia
- 5 gocce di essenza di mandorle
- 1 tazzina da caffè di acqua minerale
- colori alimentari in polvere
- tintura cera lacca decerata q.b.
Preparazione
Diluite le essenze con l’acqua minerale, mescolate e mettete da parte. Su un piano da lavoro disponete le farine e lo zucchero. Mescolate gli ingredienti e poi pian piano aggiungete l’acqua. Quindi iniziate ad impastare. L’impasto risulterà all’inizio un po’ appiccicoso, ma durante la lavorazione assumerà una consistenza compatta. Occorrerà lavorarlo fin quando non diventerà asciutto. Formate poi un panetto allungato e fatelo riposare per circa 10-15 minuti; durante questa fase di riposo, le mandorle rilasceranno il loro olio. Trascorso questo periodo, potete iniziare a tagliare il panetto a fettine spesse 1 cm, poi occorrerà lavorare queste piccole porzioni di impasto per creare delle palline: più lavorerete le palline e più risulteranno lisce. Adesso potete procedere in due modi: coprire gli appositi stampini con della pellicola per uso alimentare o spolverizzare gli stessi con dello zucchero a velo. Entrambi i passaggi eviteranno che il vostro impasto si attacchi alla formina. Dovrete premere bene il composto e farlo aderire allo stampo, eliminare l’eccesso e capovolgete il vostro frutto per poi disporlo su un altro piano da lavoro e farlo asciugare. I frutti dovranno asciugare per almeno 12 ore. Quando la loro superficie risulterà opaca e saranno diventati abbastanza duri, potrete procedere con la colorazione. Potrete diluire i colori con dell’acqua o con dell’alcool per uso alimentare (quello che si utilizza per fare i liquori), dipingete le vostre creazioni e fatele asciugare nuovamente per almeno 12-15 ore. Quando i frutti saranno pronti, dovrete cospargerli con della tintura cera lacca decerata, aiutandovi con un pennellino (così come avete fatto durante la colorazione). La cera lacca si asciugherà in 2-3 ore circa. Adesso i vostri frutti sono pronti per essere gustati!

